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Der KommunistenLa violenza è la levatrice di ogni vecchia società, gravida di una nuova società. |
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Hasta la victoria siempre!
January 26 Siamo tutti dei potenziali SATANISTI! Tratto da famiglia cristiana
"Qui vengono elencati alcuni pericolosi segni indicanti l’allontanamento dal Signore da parte di vostro figlio. Il Gothic è una cultura molto oscura e spesso pericolosa a cui molti partecipano giovani adolescenti. La cultura Gothic conduce giovani e innocenti menti in un mondo immaginario di malvagità, oscurità e violenza. Se 5 o più delle caratteristiche seguenti sono abbinabili al vostro bambino, vi prego di aiutarlo ad allontanarsi dalle tentazioni di Satana attraverso consigli ma anche preghiere.
• Si veste spesso di nero. • Si mette t-shirt di bands o riferite al rock. • Mette quantità eccessive di rossetto, smalto per le unghie e makeup nero. • Si mette ogni tipo di strani gioielli di metallo e con simboli, come: croci rovesciate, pentagrammi, pentacoli, o altri simboli di Satana. • Manifesta interesse verso tatuaggi e piercing. • Ascolta musica gothic oppure ogni altro tipo di musica antisociale. (Marilyn Manson dice di essere l’anticristo, e parla pubblicamente contro il Signore. Eliminate ogni tipo di questi album). • Fa amicizia con altra gente che si veste, si atteggia o parla in modo eccentrico. • Si mostra disinteressato riguardo ad attività costruttive, come: la Bibbia, pregare, chiesa o sport. • Sembra molto interessato alla morte, ai vampiri, alla magia e all’occulto, alla stregoneria o qualsiasi altra cosa che implichi Satana. • Si droga. • Beve alcolici. • Ha istinti suicidi o è depresso. • Taglia, brucia o partecipa ad ogni genere di autolesionismo • Si lamenta di annoiarsi. • Dorme troppo, o troppo poco. • E’ eccessivamente sveglio durante la notte. • Odia il sole oppure ogni altro tipo di luce. • Chiede troppa privacy. • Passa molto tempo in solitudine. • Chiede tempo per stare da solo e in silenzio. (Questo perché potrebbe parlare con gli spiriti malefici attraverso la meditazione.) • Insiste per passare del tempo da solo con i suoi amici, senza l’accompagnamento di un adulto. • Non porta rispetto alle autorità; insegnanti, preti, ma anche altri. • Non va a scuola. • Passa molto tempo fuori casa. • Mangia troppo o troppo poco. • Mangia cibi gotici.(ma mi spiegate quali sn qsti cibi gotici??) • Beve sangue o manifesta interesse nel berlo. (I vampiri credono che questo attiri Satana. Questa azione è molto pericolosa e deve essere fermata immediatamente.) • Guarda la televisione via cavo o altri programmi corrotti. (Chiedi alla tua chiesa locale per i programmi che tuo figlio dovrebbe guardare) • Gioca a videogames che contengono violenza oppure videogames di ruolo. • Usa internet eccessivamente oppure passa molto tempo sul PC. • Fa simboli satanici e/o fa headbanging ascoltando musica. • Balla in modo sensuale o provocatorio. • E’ omosessuale e/o bisessuale. • S’interessa di religioni pericolose: Satanismo, Scientology, Filosofia, Paganismo, Wicca, Induismo e Buddhismo. • Indossa spille, adesivi, o qualsiasi altra scritta come: "Sono gothic", "Sono morto", "Sono così gothic". • Si definisce gothic. January 03 Test..1 Chi sei? 11 Quanto mi reputi simpatico da 1 a 10? Libertà e tirannideQuando un popolo, divorato dalla sete di libertà, si trova ad avere a capo dei coppieri che gliene versano quanto ne vuole fino ad ubricarlo, accade allora che, se i goveranti resistono alle richieste dei più esigenti sudditi, son dichiarati tiranni. E avviene pere che chi si dimora disciplinato nei confronti dei superior è definito un'uomo senza carattere, servo; che il padre impaurito finisce per trattare il figlio come suo pare, e non è più rispettato, che il maestro non osa rimproverae gli scolari e costoro si fanno beffe di lui, che i giovani pretendono gli stessi diritti, la stessa considerazione dei vecchi, e questi per non saper troppo severi, danno ragione ai giovani. In questo clima di libertà, nel nome della medesima, non vi è più riguardo né rispetto per nessuno. In mezzo a tanta licenza nasce e si sviluppa una male pianta: la tirannia. (Platone, La Repubblica 380 a.C.)
Platone ci evidenzia come da un semplice principio di libertà, al quale tutti noi uomini aspiriamo, si possa sfociare in infima tirannia. Ma allora cosa si intende per libertà e per tirannia? Non è così semplice rispondere a questo quesito, da Platone sino al mondo moderno uomini e uomini hanno cercato di dare una risposta, ma con esito alquanto incerto, e non sarò di certo io a voler dare una risposta. Per libertà si può dire che chi compie un'azione è libero, quando ha la possibilità di scelta, e l'azione stessa è: intelligente; spontanea; contingente e non lesiva degli altri. Intelligente, in quanto l'azione libera comporta la conoscenza dell'oggetto della deliberazione, senza di essa, infatti, chi delibera non potrebbe determinarsi a seguire il fine della sua azione poiché questo non è conosciuto. Spontanea, in quanto la causa dell'azione sta in chi la delibera come conseguenza della volontà e non all'esterno, poiché, se così non fosse, l'azione non sarebbe libera ma necessitata da cause esterne. Contingente, in quanto l'azione non deve essere conseguenza di una necessità assoluta. La libertà non va confusa né con il diritto né con la licenza. Immanuel Kant nella dialettica trascendentale, sezione del suo capolavoro Critica della ragion pratica, inserisce la libertà tra le antinomie, cioè quelle domande della metafisica (e in particolare della cosmologia razionale) a cui l'uomo non può rispondere con certezza in quanto tesi e antitesi di queste antinomie sono entrambe plausibili. L'uomo quindi per Kant non può dimostrare la sua libertà con la ragione. Ci può solo credere per fede. Nella Critica della ragion pratica Kant inserisce la libertà tra i postulati della ragion pratica. Infatti è necessario per la morale che l'uomo sia libero, abbia il libero arbitrio.
Altri condividono le posizioni di Cartesio e Spinosa i quali affermano che l’uomo non sia libero, ma che sia condizionato dalle leggi della natura, natura intesa come natura dell’uomo; la natura di comandare, il potere di decidere cosa ci sia di giusto e di sbagliato, sfociando così in tirannide. Voglio concludere citando un scrittore settecentesco: « Tirannide indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzione delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d'impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo. » (Vittorio Alfieri, Della Tirannide, Libro 1)
July 27 Intervista del Cazzo!COME TI CHIAMI? Michele COME DEFINISCI IL TUO NOME? Un Nome VOLENDO, COME TI SARESTI VOLUTO CHIAMARE? Avrei voluto avere due nomi: Ernesto Evaristo IL NOME PIU' BRUTTO CHE ESISTA? Benito e Adolfo IL NOME CHE TI PIACE DI PIU'? Ernesto, Evaristo CON 3 AGGETTIVI COME DESCRIVERESTI IL TUO CARATTERE? Orgoglioso (meglio dire testa di cazzo), Simpatico (a volte mi riescono malissimo le battute), Rivoluzionario (amo Marx e il Comandante Chè Guevara) CON 3 AGGETTIVI COME DESCRIVERESTI IL TUO FISICO? Pensionato, brioscina e poco in forma..no dai scherzo non faccio così schifo.. COSA NON TI PIACE DI TE? Niente..eheh COSA TI PIACE DI TE? Tutto..hehe COSA CAMBIERESTI DI TE? L’altezza PERCHE'? Beh non sono basso, ma nemmeno Gigi Mastrangelo TI PIACCIONO GLI SPORT? Si CHE SPORT PRATICHI? Canottaggio, Pallavolo e quando ai una picca d valia Palestra COME VAI A SCUOLA? Stupendamente male LA MATERIA CHE TI PIACE DI PIU'? Filosofia e Storia LA MATERIA CHE ODI? Matematica e Fisica LAVORI? No CHE LAVORO VORRESTI FARE DA GRANDE? Spacciare..No scherzo tutto tranne il Militare..beh se mi piacerebbe diventare “solamente” presidente della CGIL SCARPE CLASSICHE O SCARPE DA GINNASTICA? Converse SEI MAI STATO FRAINTESO? Tante volte HAI MAI FATTO FIGURACCE? Tantissime volte SEI INNAMORATO? No, e non ci pensu propria, m bastò na vota CONTA L'AMORE NELLA VITA? Si..oddio non lo so..boh..va beh facciamo di No! CONTA LA FAMIGLIA NELLA VITA? Si QUANTO CONTANO I SOLDI NELLA VITA? S ci sunnu mugghi, se no pazienza (ci dissi u cefulu a lenza) AMORE O SOLDI? Perché proprio le cose più inutili a questo mondo.. SCEGLIERE O ESSERE SCELTI? Perché queste domande stupide..e puru iò ki i fazzu.. HAI PIERCING? No, ma presto ci sarà HAI TATUAGGI? Vedi sopra TE LI FARESTI? Tra qualche mese.. IL TEMPO PASSA TROPPO IN FRETTA O TROPPO LENTAMENTE? Troppo in fretta MEGLIO BAMBINI O ADULTI? Bambini, almeno non capivi un cazzo e non avevi 10mila problemi UN FILM CHE TI è PIACIUTO? Trainspotting & Into the Wild UN FILM CHE TI HA FATTO PIANGERE? American History X UN FILM CHE TI HA FATTO SCOMPISCIARE DALLE RISATE? School of Rock IL TUO COLORE PREFERITO? Rosso CHI PENSI DI ESSERE STATO IN UN'ALTRA VITA? Nessuno, ma mi piacerebbe essere stato Gesù, se dovesse essere vero quello che dicono sul suo conto..CAZZO CHE PERSONAGGIO COME TI VESTI DI SOLITO? Jeans e Polo CHE SCARPE PORTI? Converse L'ULTIMO FILM/TELEFILM KE HAI VISTO? I Diari della Motocicletta L'ULTIMA VOLTA KE SEI ANDATO AL CINEMA? Avi assai L'ULTIMO LIBRO LETTO? Documenti sulla Rivoluzione Universitaria VUOI AVERE FIGLI MASCHI O FEMMINE? Perché dovrei avere figli? QUANTI FIGLI VUOI AVERE? Attonna..Vedi sopra COME LI CHIAMERAI? Giuanni, Ianciula e Cammilina..che cazzo ne so.. TI PIACEREBBE DIVENTARE FAMOSO? No, ma importante si.. CHE CELLULARE HAI? Lo Star-Tak..no scherzo però mi piacerebbe averlo..hehe. Un coso rosso che non so che marca è.. DI CHE COLORE é? Rosso CHE SFONDO HAI? Non ha sfondi BLOCCO TASTIERA AUTOMATICO? No FAI SQUILLI PRIVATI? No RICEVI SQUILLI PRIVATI? Spesso..Porco Dio CHI PENSI CHE SIA? Ah non lo so, ma se lo chiappo lo massacro, mi ha rotto i coglioni..anche fosse una donna COSA TI PIACE FARE NEL TEMPO LIBERO? Qualche libro e cacchi micciu SEI RELIGIOSO? No QUANTE VOLTE VAI IN CHIESA? Tipo non lo so perché è 6 anni che non entro.. DICI PAROLACCE? No..Dio Cane (non è una parolaccia) QUELLA PIU' FREQUENTE? Non né dico CHE MUSICA ASCOLTI? Ska, Rock, Blues, Metal, Reggae, Folk, Cantautori Italiani e tutti i variopinti sottogeneri CHI E' IL TUO CANTANTE/BAND PREFERITO? Ska-P, Modena City Ramblers, Francesco Guccini, Pink Floyd, Led Zeppelin… STEREO O LETTORE? Stereo a palla DI CHE COLORE HAI I CAPELLI? Scuri LI TINGI? No USI GEL? No LISCI O RICCI? Lisci, quannu mi lavu..(ovviamente scherzo) CORTI O LUNGHI? Media lunghezza, ma preferirei i rastoni TI SCARICHI LE CANZONI DA INTERNET? Si spesso.. SAI CHE E' ILLEGALE? Si, appunto.. HAI DA DIRE QUALCOSA A QUALCUNO? Sei un pezzo di merda, quando dio muori?! (Al Silvio B.) Ou se esisti batti un colpo, te chiediri na cosa (A Dio B.) DA CHI VORRESTI RICEVERE UNO SQUILLO ORA? Da Dio B. A CHI STAI PENSANDO? A nessuno PERCHE'? Che cazzo ne so, avrò un neurone solo e non riesce a fare più cose contemporaneamente CHI VUOI CHE TI PENSI ORA? Se esiste Dio B., così batte un colpo.. POSSO FARTI QUALKE DOMANDA PICCANTE ORA? Fozza docu.. AVRESTI UNA STORIA CON UN TRANS? Si, si chiamava Dio B. COSA PENSI DELLE DISCRIMINAZIONI CONTRO I GAY? Beh io non sono gay, ma vorrei dire a tutti quei pezzi di merda razzisti una cosa: Vanna cadiri i paddi! DIMMI UN CONSIGLIO KE VORRESTI DARE A TUTTI GLI UOMINI? Non vi fate ziti seri, non n vali a pena E ALLE DONNE? Non scassate i coglioni, non n vali a pena LA DONNA IDEALE? Figa e che non rompa i coglioni.. LA FRASE KE TI SENTI RIPETERE E KE PIU’ ODI? Dio è con voi! (non esiste) COME CORTEGGI UNA DONNA? A tia tu dicu.. NELLE QUESTIONI D’AMORE QUANTO SEI SINCERO CON IL PARTNER? Cambiamo argomento..nn m cunveni QUANTO SEI SUPERSTIZIOSO? Zero CREDI NEL SESSO PRIMA DEL MATRIMONIO? Ovvio SE LA TUA RAGAZZA NON VUOLE FARLO PERCHE’ NN SI SENTE PRONTA KE FAI? Gli do tempo altri 2 giorni SESSO O AMORE? Sesso e Amore, come dicono i Negrita “passare dal sesso al fare l’amore” POSSO FARTI UN’ ULTIMA DOMANDA PICCANTE? Michia se queste erano piccanti.. IL NOME DELLA TUA RAGAZZA IDEALE??? Eva Henger July 19 SabbutuMi dispiape di cuore di poter postare solo adesso ma è così.
Siamo giunti al fatilico giorno della settima: SABATO! Un po' di cultura generale:
Sabato è il giorno della settimana tra il venerdì e la domenica, dal latino sabbatum derivante a sua volta dall'ebraico shabbath, giorno dedicato al riposo. Per il mondo romano, prima dell'avvento del cristianesimo, era Saturni dies, giorno di Saturno, utilizzato oggi nei paesi di lingua inglese (Saturday) e del Nord Europa. Per l'ebraismo è un giorno sacro di riposo settimanale dal lavoro e di celebrazione dell'opera salvatrice di Dio, prescritto nei dieci comandamenti, vedi Shabbat.
Sabbutu, finalmente il giorno della settimana dove tutti possiamo sfogarci e divertci dopo una estenuante settimana piena di musica (e non sulu) al Mattanza; dopo k mappa sentiri l'UltraViolet (complimentoni ragazze) e gli amici Benedetto e Marco (cantante) con i loro SoulSellers (a voi ancora più complimentoni..e soprattutto sinceri); FINALMENTE SABBUTU! Giorno in cui esce l'anima del PAMPINOTO, dopo aver passato una settimana a lavorare (unni u mccanicu) e dopo aver passato una settimana a limitarsi di rompere solamente i coglioni alle persone, finalmente il pampinoto medio può dedicare l'intero sabato alle sue attività ricreative: "ou annamu a ballari", o "ou k cazzu ci vaddi, tagghiti i capiddi k muriu u babberi", e qui mi verrebbe da risponde "a tia t muriu u neurologo, cancia frasi", ed ecco che si arriva all'attività preferita del pampinoto medio: I BASTUNATI! Come potete ben arrivarci loro di solito camminano in 15 persone, e come i vecchi popoli e animali dell'Africa Centrale, scatenano ciò che è chiamato "effetto branco". Nonostante tutto ciò il sabato è bello, si rincontrano amici e amiche che magari non si vedevano dal sabato precedente..ed ecco che la rovina! Si ritorna a casa verso le 5.00 tutti sfatti, cu to papà k t spetta arredi a potta ca curria, e appena apri la porta accendi la luce scorgi tuo padre, il quale ogni volta pronuncia queste esatte parole "u sa ki ura è?! A st'ura s rriva?! Pikki a l'occhi russi, k t fumasti?!", e tu molto educatamente gli rispondi "papà niente, aiu sonnu! Ora vaiu e m cuccu..Ciao!". E dopo tutto questo finisce la tua bellissima giornata di SABBUTU.
P.S.: Sempre un ringraziamento particolare a Benedetto, grazie per ieri sera; menumali k non c'era me papà k m spittava arredi a potta..Ciao.
July 14 Un po' tardiBuongiornoooo Italia!
Beh effettivamente mi rifaccio sentire un po' troppo tardi, ma come diceva il mio caro nonnino: Megghiu taddu c mai!
Raccontiamo un po' delle mie ultime malefatte:
1. Non sono andato Roma per merciare e studiare GIUSTO?! Come al solito ho confemato una cosa che già profetizzo da parecchio tempo, Dio non esiste. Il danno e la beffa, mi hanno dato una materia: MATEMATICA! P.S.: prof. Mario sesuo figlio si troverà a fine agosto con un'orecchio in meno le dirò chi è stato. In compenso ho scoperto sempre di più la mia aspirazione verso la politica od economia. Il prossimo anno Scienze Politiche od Economia a Bologna..oddio mi laurererò a 30 anni, ma non è un problema, nel frattempo farò il brigatista..hehe!
2. Campagna addestrativa: ritornado alla mia economia sono riuscito ad attuare la mia grande politica del risparmio, con ben 40 € (avia sulu kiddi) mi son fatto una bella vacanza. Quest'anno ottime mete, Atene (l'Agropoli fa schifo, quattru petri i llanni i cristu e puru prima) e Spalato (ai croati gli stiamo alquanto sul cazzo). E infine per concludere in bellezza son riuscito a farmi mettere in punizione anche là, menomale che c'era Luchino a tenermi un po' di compagnia.
3. Viaggio in treno di ritorno verso casa con Demyssone e altri ragazzi e finalmente a casa. Amici e tutto ciò che comportano certe amicizie..hehe. Barcellona, piazzetta, Mattanza (Fattanza), ma soprattutto casa mia totalmente libera. Oltre a tutto ciò, vi è anche il buon recupero di matematica che mi sta rompendo alquanto il cazzo..mah spramu k non m bocciunu; nel caso qualcuno ha un letto in più a casa propria?! P.S.: grazie mille Bene per il benvenuto, era davvero buona, ma ormai sto cadendo quasi in astinenza.
P.S.: certo potrebbe sembrare un po' triste alla fine di questo post. Paparino so che magari non lo leggerai questo commento, anche perchè non penso che tu ci sappia arrivare, comunque cerca di guarire e di uscire da quel cazzo di ospedale perchè ti giuro sto impazzendo. TI VOGLIO BENE!
Approposito sta notte stavo rischiando di far esplodere la caffettiera, m scudda l'acqua. Va beh ho capito, mu vaiu a pigghiari o Sant'Honorè..Ciao ciao
May 22 Non ci sarò..A tutti i pochi utenti del mio blog voglio dire che ahimè non scriverò per un bel po' di tempo per cause di forza maggiore, ovvero: scuola (perchè se no mi bocciano), Roma (perchè devo marciare il 2 giugno), e infine la campagna addestrativa su nave San Giusto (che gran coglioni)..
Ciao a presto.. May 12 Il grande uomo che fece piangere milioni di italianiMoro nasce a Maglie (Lecce) nel 1916. Si laurea in legge e intraprende la carriera universitaria; nel 1942 è presidente della Fuci, la federazione degli universitari cattolici. Dal 1946 è deputato della Democrazia cristiana (Dc), ed entra a far parte del gruppo di Rossetti. Nel 1955 diventa ministro della Giustizia, e nel 1957 è ministro della Pubblica istruzione; così il 27 gennaio del ’62 si tiene a Napoli l’ottavo congresso della Dc, durante il quale Moro annuncia la necessità di “un’unione cauta” tra socialisti e democristiani: l’aperturismo. Le condizioni politiche sono mutate dopo che il Partito socialista italiano (Psi) di Nenni ha rinunciato al programma rivoluzionario. Il 4 dicembre 1963, Moro si dimette dalla segreteria della Dc, lasciandola a Mariano Rumor, e battezza il nuovo governo con il Psi; Moro n’è il presidente e Nenni è il vice. E’ una coalizione (Dc, Psi, Psdi, Pri) che rimarrà, con Moro premier, fino al 1968. Il 21 dicembre 1975 Moro proclamò, durante un discorso che la Dc e i comunisti avrebbero unire nuovamente le forze. Il nostro paese in questi anni è infestato dalle azioni terroristiche legate all’ambiente politico. Nel 1976 il Partito comunista italiano (Pci) rischia di sorpassare la Dc e il segretario Enrico Berlinguer sostiene di sentirsi più sicuro sotto l’ombrello della Nato; l’11 agosto dello stesso anno nasce il governo Andreotti, detto della «non fiducia» poiché il Pci non parteciperà al governo; ma il partito stesso non provocherà la caduta del governo e inoltre parteciperà alla stesura del programma. Moro è diventato presidente del partito. Il 16 marzo 1978 s’attende alla Camera l’investitura del governo di «solidarietà nazionale». A sostenere Andreotti al suo governo vi è anche il Pci, che vota la fiducia senza ottenere ministeri. Quella stessa mattina Moro doveva recarsi alla Camera, ma alle 9.15 il presidente della Dc viene rapito in Via Fani dalle Brigate Rosse, gettando il Paese nel caos. Il gruppo delle Br entra in azione alla 8.55, quando la Fiat 132 del presidente, seguita da un’Alfetta della scorta stanno percorrendo Via Fani; nel frattempo un’auto delle Br (Fiat 132) aspetta in Via Stresa per fuggire con l’ostaggio. Alle 9.05 spuntano dal bar quattro uomini delle Br armati, vestiti da stuart di una compagnia aerea, e incominciano a sparare e uccidere tutta la scorta di Moro (Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Francesco Zizzi, Giulio Rivera, Raffaele Jozzino) prendono il presidente e lo portano a bordo della 132, posta inizialmente in Via Stresa; in seguito Moro sarà caricato sopra un furgone posto in Via Igea. Da quel fatidico giorno seguiranno 55 giorni di angoscia per gli italiano e per la famiglia di Moro, il quale sarà ucciso il 9 maggio 1978. Nei primi giorni scattano in Italia già le prime controversie dopo il comunicato n°1 (18 marzo) da parte delle Br, nel quale quest’ultime rivendicano l’attentato e pretendono la scarcerazione di Curcio e altri 12 brigatisti; le stampe italiani e i partiti stessi di divideranno per la scarcerazione dei terroristi. Il 28 marzo le Br fanno recapitare al ministro degli Interni Francesco Cossiga tre lettere, nelle quali definiscono Moro come un «prigioniero politico» e propongono l’avvio alle trattative. Il quei giorni anche il papa, Paolo VI, lancia il suo primo appello per Aldo Moro: «Scrivo a voi, uomini delle Brigate Rosse: liberate l’onorevole Aldo Moro, semplicemente, senza condizioni, non tanto in virtù della mia umile intercessione, ma in virtù della sua dignità di comune fratello in umanità». Gianpaolo Pensa in un suo articolo su “Repubblica” scrive di un papa vecchio, malato con gli occhi freddi e vibranti che lancia un grido, con una voce rauca e implorante, per la scarcerazione di Aldo Moro, nella gelida San Giovanni in Laterano. Il 6 maggio 1978 giungerà il comunicato finale da parte delle Br (comunicato n°9), nel quale quest’ultime si rivolgono alle organizzazioni comuniste combattenti, al movimento rivoluzionario e a tutti i proletari dicendo che la battaglia iniziata il 16 marzo è arrivata alla conclusione con la condanna a morte del presidente della Dc; sono arrivati a questa conclusione dopo che gli stessi “compari” di Aldo Moro non hanno voluto collaborare per la scarcerazione dei 13 Combattenti Comunisti. “LA LIBERTA’ QUINDI IN CAMBIO DELLA LIBERTA’”. In fine concludono il comunicato dicendo: “Concludiamo quindi la battaglia iniziata il 16 marzo, eseguendo la sentenza di Aldo Moro è stato condannato”. Infine il 9 maggio Aldo Moro viene portato nel garage in Via Montalcini e ucciso con due diverse armi da fuoco nel portabagagli di una Renault 4. il cadavere verrà fatto ritrovare, nello stesso portabagagli della Renaul Rossa, in Via Castani, vicinissima alle sedi nazionali del Pci e della Dc. Nel giorno dell’uccisione la famiglia di Aldo Moro si era espressa dicendo che desiderava il silenzio da parte dello Stato. Ciò voleva dire che non volevano alcuna forma di manifestazione e di discorsi o cerimonie, poiché la stessa Dc non si era adoperata per salvare la vita al loro congiunto. Da questo comunicato nasceranno in Italia una serie di polemiche sull’uccisione del Presidente. Chi ha ucciso Aldo Moro? In due lettere della prigionia Moro evidenzia il suo totale abbandono da parte del Pci e della Dc. In una prima lettera, mandata a Zaccagnini, segretario della Dc, Moro si rivolge in modo molto formale dicendo che nel nostro paese vi sono gravi problemi che lui non vuole disconoscere, uno di questi problemi è la sua persona e la sua famiglia. Dice che la sua famiglia è stata soffocata, senza che potesse disperatamente gridare il loro dolore e il loro bisogno di me. Infine Moro rivolge una domanda al segretario del partito, chiedendo se sono d’accordo nel volere la sua morte per una presunta ragione di Stato che qualcuno vividamente gli suggerisce. Nella seconda lettere, successiva alla prima, rivolta al segretario del Psi Bettino Craxi, Aldo Moro ringrazia quest’ultimo per la sua iniziativa per la sua scarcerazione; inoltre invita Craxi a persistere in queste sue iniziative. Parla anche del suo più totale abbandono da parte dello Stato. Così quel 16 marzo finisce una parte di storia della nostra Repubblica. Difatti Ezio Mauro in un suo articolo su “Repubblica” parla di un 11 settembre anticipato. Dice che le storia in Italia si divide in due, prima e dopo il sequestro di Aldo Moro e di una democrazia come la nostra che ha dovuto sopportare un urto di tali dimensioni. Moro disse: «Perché questo sangue ricadrà sul partito e sulle persone. Poi comincerà un altro ciclo terribile e parimenti senza sbocco ». Ezio Mauro continua dicendo che “forse lo stiamo ancora vivendo. Addirittura scontando”. Quei 55 giorni lunghissimi estirparono un progetto politico di inserimento della sinistra comunista nell’area di governo, perché quel progetto aveva in Moro l’ideatore e il garante, interno ed esterno. Sono passati trent’anni da quel tragico avvenimento. Lo Stato e il popolo italiano si sono lasciati alle spalle l’assassinio di Aldo Moro e hanno gettato nel “dimenticatoio” tutti i tragici eventi di quei anni. Aldo Moro nei suoi ultimi istanti di vita conclude dicendo a “Norina”: «Bacia e carezza per me tutti, volto per volto, occhi per occhi, capelli per capelli. A ciascuno un’immensa tenerezza che passa per le tue mani. Sii forte, mia dolcissima, in questa prova assurda e incomprensibile. Sono le vie del Signore. Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali come ci si vedrà dopo. Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo ». Noi ricordiamo Aldo Moro solo come uomo politico, ma non lo ricordiamo come grande uomo. Dai racconti, dalle lettere scritte al nipotino Luca si evince un uomo dedito ai familiari e a quella grande famiglia che si chiama popolo italiano. Grazie Aldo Moro. April 21 UtopiaUomini che sognano,
uomini che sperano,
uomini che non guardano la realtà.
L'uomo combatte per la libertà,
l'uomo combatte per l'indipendenza,
l'uomo combatte per i propri diritti.
All'uomo viene spesso negata questa libertà,
all'uomo viene spesso negata questa indipendenza,
all'uomo vengono spesso negati i propri diritti.
L'uomo è spesso oppresso,
il potere opprime l'uomo.
Oppressi e oppressori.
La Rivoluzione è l'unica arma contro gli oppressori,
l'uomo deve impugnare le armi contro il potere.
L'uomo libero dalla tirannide dei potenti è il nostro futuro! Quel Lontano Freddo di MarzoEra notte, io e lei seduti su una panchina; io sdraiato sulle sue gambe, lei mi accarezzava con le sue gelide mani. Il freddo entrava nelle mie ossa, ma non mi importa, c'è lei. Ed eccoci di ritorno verso casa, io e lei; ci guardiamo e non sappiamo se piangere o ridere, il silenzio intorno a noi. Un pensiero mi attanaglia la mente, glielo dico, o no! Dio solo sa cosa pensavo. Ecco lì, gli ultimi abbracci, gli ultimi sguardi, il cuore batte forte. Il rimorso di non averglielo detto, l'angoscia di non averla baciata. Quel lontano freddo di Marzo. April 10 Programma "La Sinistra - L'Arcobaleno"1. Dignità e diritti nel lavoro: la sicurezzaOgni giorno in Italia muoiono in media 4 persone mentre lavorano. Grazie a una legge voluta dal Governo Berlusconi si può lavorare anche 13 o 14 ore al giorno e spesso per lavorare occorre rinunciare ai propri diritti. Siamo arrivati al paradosso che il lavoro è pagato a prezzi orientali e le merci così prodotte vengono vendute a prezzi occidentali.La Sinistra l’Arcobaleno propone: una legge che fissi la durata massima del lavoro giornaliero in 8 ore e in 2 ore la durata massima degli straordinari; l’immediata approvazione dei decreti attuativi del Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro e quindi più controlli e più certezza e severità delle pene per le imprese che trasgrediscono le norme. 2. Dignità e diritti nel lavoro: lotta alla precarietàI lavoratori e le lavoratrici precarie nel nostro Paese sono oltre 4 milioni. È precarietà di vita, non solo di lavoro. La Sinistra l’Arcobaleno propone di superare la legge 30 e di affermare il contratto a tempo pieno e indeterminato come forma ordinaria del rapporto di lavoro; di rafforzare la tutela dell’articolo 18 contro i licenziamenti ingiustificati; di cancellare dall’ordinamento le forme di lavoro co.co.co, co.co.pro e le false partite IVA. 3. Dignità e diritti nel lavoro: salari, fisco e redistribuzione del redditoNel 2003 ai lavoratori toccava il 48,9% del reddito prodotto nel Paese, nel 1972 era il 59,2%. Oggi la quota dei redditi da lavoro dipendente è ulteriormente diminuita. Secondo i dati della Banca d’Italia, dal 2000 al 2006 prezzi e tariffe sono notevolmente aumentati e i salari sono rimasti invariati. La Sinistra l’Arcobaleno vuole fissare per legge il salario orario minimo per garantire una retribuzione mensile netta di almeno 1000 euro; propone un meccanismo di recupero automatico annuale dell’inflazione reale; propone di elevare le detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti. La Sinistra l’Arcobaleno vuole introdurre, come avviene in tutta Europa, un reddito sociale per i giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo, costituito da erogazioni monetarie e da un pacchetto di beni e servizi. La Sinistra l’Arcobaleno propone di diminuire il prelievo fiscale per i redditi più bassi portandoli dal 23 al 20%, contemporaneamente di aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie al 20%, di redistribuire il reddito ai lavoratori e alle lavoratrici attuando immediatamente quanto previsto dalla Finanziaria di quest’anno, che destina loro tutto l’extragettito maturato. 4. Pensioni: per un’anzianità dignitosa.Il sistema pensionistico contributivo combinato con la discontinuità dei versamenti causata dai contratti precari, condannerà milioni di ragazze e ragazzi a un futuro di povertà. La Sinistra l’Arcobaleno propone un intervento legislativo di riforma del meccanismo di calcolo delle pensioni, che assicuri una pensione netta non inferiore al 65% dell’ultima retribuzione, con un minimo nel 2008 di 600 euro mensili, rivalutato successivamente di anno in anno sulla base dell’inflazione reale. 5. Laicità: lo spazio di libertà per tuttiNei Paesi europei più avanzati, e non solo in Europa, i fondamentali diritti della persona sono tutelati e garantiti da una legislazione che ne salvaguarda la sfera personale, nel rispetto della libertà di scelta di ciascuna e di ciascuno. Da noi non è così. La Sinistra l’Arcobaleno afferma l’uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali e propone il riconoscimento pubblico delle unioni civili. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che ognuna e ognuno abbia il diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita e propone una legge sul testamento biologico. 6. Libertà e autodeterminazione femminileNemmeno negli anni ’70 l’attacco alla libertà delle donne è stato tanto feroce; addirittura c’è chi propone una moratoria contro l’aborto chiamando “assassine” le donne. La Sinistra l’Arcobaleno propone interventi affinché la legge 194 sia applicata estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori e introducendo in via definitiva la pillola RU 486 come tecnica non chirurgica di intervento che può essere scelta dalle donne; una nuova legge sulla fecondazione assistita per eliminare gli ingiusti divieti della legge 40, lesivi della libertà di scelta delle donne e del diritto costituzionale alla tutela della salute; una norma che persegua tutte le forme di discriminazione basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere. 7. La pace, il disarmoL’Italia è al 32° posto per la ricerca scientifica e al 7° posto nella classifica mondiale delle spese in armamenti. Con i soldi spesi per comprare un solo caccia Euro Fighter si potrebbero costruire 100 asili. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene che vada pienamente attuato l’art. 11 della Costituzione. L’Italia non deve più partecipare a missioni al di fuori del comando politico e militare delle Nazioni Unite. Vanno tagliate le spese per gli armamenti ed avviata la riconversione dell’industria bellica applicando la legge 185. Vogliamo una legge per la messa al bando delle armi nucleari dal nostro Paese. Siamo contrari alla costruzione della nuova base militare a Vicenza ed è necessaria una Conferenza nazionale sulle servitù militari per rimettere in discussione tutte le basi della guerra preventiva presenti sul nostro territorio. Serve una nuova legge sulla cooperazione allo sviluppo. 8. Proteggere il pianeta: un Patto per il climaContrastare gli effetti dei cambiamenti climatici è fondamentale per garantire una speranza di futuro all’umanità: senza adeguate misure ci saranno rischi certi per la salute e l’ambiente. La Sinistra l’Arcobaleno rifiuta il nucleare e propone che entro il 2020 si superi il 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e che le emissioni siano ridotte del 20%; un grande investimento pubblico in pannelli solari su tutti i tetti delle case e degli edifici pubblici. L’acqua è un bene comune e come tale deve essere pubblico. La Sinistra l’Arcobaleno propone la ripubblicizzazione dei servizi idrici, una legge quadro sul governo del suolo e l’inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie. 9. Le “Grandi Opere” di cui il Paese ha bisognoSono necessari grandi investimenti per una diversa qualità dello sviluppo e una buona occupazione. Queste sono le nostre “Grandi Opere”: messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e da quello idrogeologico; investimenti per migliorare i servizi di trasporto per i pendolari e la mobilità nelle città con nuove metropolitane, linee tramviarie e mezzi a energia pulita. Nei prossimi 5 anni 1000 treni per i pendolari. Vanno abbandonati progetti inutili e dannosi come il Ponte sullo Stretto, il Mose a Venezia, la TAV in Val di Susa, a favore di interventi su nodi ferroviari urbani, infrastrutture ferroviarie nel Mezzogiorno e potenziamento dei valichi alpini. Investimenti sul trasporto merci su rotaia e sulle autostrade del mare. Riduzione della produzione dei rifiuti, forti investimenti nella raccolta differenziata, misure concrete per il riciclaggio, impiego delle tecnologie più moderne ed avanzate. 10. Il diritto alla salute e le politiche sociali, indice di civiltàL’Italia destina alla spesa sociale solo il 2,7% del PIL. In Germania, ad esempio, alla spesa sociale viene destinato l’8,3%. Il fallimento e la crisi dei sistemi che hanno introdotto il mercato nella sanità sono la dimostrazione ulteriore che solo il sistema sanitario pubblico e universalistico può dare risposte al bisogno di salute. La Sinistra l’Arcobaleno propone di adeguare il fondo sanitario nazionale al livello europeo, superare definitivamente i Ticket e le liste di attesa, inserire le cure odontoiatriche nei livelli essenziali del sistema sanitario. La Sinistra l’Arcobaleno propone una legge sulla non autosufficienza finanziando un fondo nazionale per almeno 1,5 miliardi di euro, l’aumento del fondo nazionale per le politiche sociali e l’indicazione di livelli essenziali delle prestazioni per eliminare la divaricazione fra regioni ricche e povere. La Sinistra l’Arcobaleno lancia un piano di asili come cardine della rete dei servizi per le bambine e i bambini. Inoltre La Sinistra L’Arcobaleno propone di abrogare la Fini-Giovanardi sulle droghe, superando in una prospettiva non proibizionista la normativa vigente. 11. La casa è un diritto, non una merceDopo un ventennio di politiche di privatizzazione e deregolamentazione del mercato delle locazioni, il costo degli affitti raggiunge oggi il 50% del reddito e anche più e gli sfratti di chi non ce la fa a pagare i canoni sono diventati il 70% del totale. L’Italia spende per la politica sociale della casa un decimo dell’Europa. La Sinistra l’Arcobaleno afferma che non ci possano essere sfratti se non da casa a casa, propone un piano nazionale per l’edilizia sociale a cui destinare 1,5 miliardi di euro, che porti l’Italia al livello europeo, modificare la legge 431/98, abolendo il canale libero. Vogliamo costituire un fondo a sostegno della ricontrattazione dei mutui di chi ha acquistato la prima casa e rischia di perdere l’alloggio ed eliminare l’ICI sulla prima casa non di lusso per i redditi medio-bassi. 12. Convivenza, inclusione, cittadinanzaGli immigrati in Italia sono quasi 4 milioni, incidono per il 6,1% sul PIL, pagano quasi 1,87 miliardi di euro di tasse. Sono lavoratrici e lavoratori indispensabili per la nostra società, ma sono esclusi dall’accesso a molti diritti. La normativa attuale impedisce l’ingresso legale nel nostro Paese, creando clandestinità e sottoponendo donne e uomini migranti ad una condizione di sfruttamento e precarietà estrema. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene indispensabile l’abolizione della legge Bossi-Fini, e l’approvazione di una nuova normativa che introduca l’ingresso per ricerca di lavoro, meccanismi di regolarizzazione permanente, il diritto di voto alle elezioni amministrative, la chiusura dei CPT, una legge sulla cittadinanza sulla base del principio dello ius soli. 13. Istruzione, formazione, università e ricerca: le vere risorse per il futuroGli iscritti e le iscritte alla scuola italiana di ogni ordine e grado sono 7.742.294, le risorse destinate all’istruzione e la formazione sono pari al 3,5% del PIL e non aumentano da molti anni. Nel nostro Paese gli investimenti in università e ricerca rappresentano l’1,1% del PIL contro l’1,87% dell’Europa a 25, il 2,7% degli USA, il 3,15% del Giappone. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene la laicità della scuola pubblica fondamentale a partire dal rispetto rigoroso del principio che le scuole private sono libere, ma senza oneri a carico dello Stato. La Sinistra l’Arcobaleno propone la generalizzazione della scuola dell’infanzia, l’estensione del tempo pieno e prolungato, l’innalzamento dell’obbligo scolastico da fare nella scuola e da portare progressivamente a 18 anni; la valorizzazione del ruolo dell’insegnante come intellettuale educatore. La Sinistra l’Arcobaleno propone di aumentare l’investimento pubblico in alta formazione e ricerca, nel corso della prossima legislatura, per raggiungere la media dei paesi OCSE; di rinnovare il sistema università e ricerca, anche con il reclutamento di 3000 giovani ricercatori l’anno per i prossimi 5 anni; di estendere il diritto allo studio elevando a 20.000 euro il limite di reddito per aver diritto alla borsa di studio. 14. Tagliare i privilegi, difendere la democraziaLa questione dei costi della politica non può essere separata dalla condizione generale del Paese: crescono le diseguaglianze e crescono i privilegi. E crescono anche gli intrecci tra affari e politica a partire dalle regioni meridionali ma non solo. La Sinistra l’Arcobaleno propone la riduzione del numero di parlamentari e di consiglieri regionali. La retribuzione dei parlamentari italiani non deve essere superiore alla retribuzione media dei parlamentari degli altri Paesi europei. È necessaria una legge che sottragga ai partiti le nomine, nella Sanità come negli altri settori pubblici, che stabilisca criteri che le Amministrazioni devono rispettare per garantire l’interesse pubblico e i principi del merito. 15. Una informazione libera, pluralista, democraticaL’Italia in questi anni è stata messa più volte sotto accusa dall’Unione Europea per carenza di pluralismo nell’informazione. Secondo l’ultimo rapporto USA sulla libertà di stampa, il nostro Paese occupa il 61° posto. La Sinistra l’Arcobaleno propone l’abrogazione della “Legge Gasparri” e l’approvazione di una vera legge di sistema che imponga tetti antitrust e impedisca posizioni dominanti nelle comunicazioni e nell’industria culturale. È assolutamente indispensabile approvare una vera legge sul conflitto di interessi. La Sinistra - L'Arcobaleno: Il 13 e 14 Aprile - Fai una scelta di parte
April 03 Bella Ciao«Una mattina mi son svegliato, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! Una mattina mi son svegliato ed ho trovato l'invasor. O partigiano, portami via, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! O partigiano, portami via, ché mi sento di morir. E se io muoio da partigiano, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! E se io muoio da partigiano, tu mi devi seppellir. E seppellire lassù in montagna, o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! E seppellire lassù in montagna sotto l'ombra di un bel fior. E le genti che passeranno o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! E le genti che passeranno Mi diranno «Che bel fior!» «È questo il fiore del partigiano», o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! «È questo il fiore del partigiano morto per la libertà!» March 25 Stullung der KommunistenIn Italia, come in tutto il resto del Mondo, non abbiamo gente rappresenta e tutela la classe proletaria. Ai massimi vertici della politica italiana ci sono tantissime persone che parlano e portano in alto i simboli del comunismo, senza sapere magari in realtà il loro significato e ciò che hanno rappresentato nella storia del comunismo; queste persone parlano di comunismo e d’ideologie, ma ben non sanno che si comportano esattamente come la classe borghese tanto odiata dai comunisti. Per citare un evento recente: nel programma elettorale del PD è stata proposta la diminuzione degli stipendi ai parlamentari, e ovviamente, chi sta ai vertici e che vestono di rosso, si sono opposti. Karl Marx ci affermava che “i comunisti lottano per raggiungere gli scopi e gli interessi immediati della classe operaia, ma nel momento presente rappresentano in pari tempo l’avvenire del movimento stesso”. Ciò vuol assicurare che i comunisti lottano per gli interessi della classe proletaria, quella degli operai, e attendono il momento adatto per una rivoluzione e sovvertire le classi sociali e portare al potere gli operai. I comunisti si sono spesso alleati con i socialisti, ai radicali, a volte anche con la borghesia pur avendo idee in parte diverse; ma il tutto con un unico scopo: risvegliare negli operai la coscienza per quanto è possibile chiara dall’antagonismo ostile esistente fra borghesia e proletariato affinché gli operai sappiano subito convertire in armi dirette contro la borghesia (nd Karl Marx). Il popolo italiano associa spesso, ignorantemente, il comunismo ai regimi capitalisti di Stalin, Mao e tutti quei regimi che usano il nomignolo “comunista” per crearsi un alibì dietro alle migliaia di morti che hanno provocato; ma assicuro a tutti che quei regimi erano forse nati da rivoluzioni proletarie, che poi sono sfociate in regimi totalitari. Il comunismo vuole portare la classe operaia al potere: “i loro obiettivi possono essere raggiunti solo con la sovversione violenta di tutto l’ordinamento sociale esistente”; ciò significa di dover portare al potere la classe proletaria anche ricorrendo alla violenza. Perciò : “PROLETARI DI TUTTI I PAESI UNITEVI”. Ho cercato di mettere in chiaro la posizione dei comunisti nei confronti della società, e che non si pensiate che i comunisti erano Stalin o Mao; i comunisti, che lottarono per la classe proletaria furono Marx, Engel, Lenin. Attendiamo un’altra rivoluzione per la classe proletaria. Classe borghese: ATTENTI! Manifesto del Partito Comunistall Manifesto del Partito Comunista fu scritto da Karl Marx e Friedrich Engels fra il 1847 e il 1848 e pubblicato a Londra (Regno Unito) il 21 febbraio del 1848. In Italia fu tradotto nel 1888.
Il libro fu commissionato dalla Lega dei Comunisti per esprimere il loro progetto politico. Il libro si apre infatti con la famosa frase, seguita da una dichiarazione di intenti: « Uno spettro si aggira per l'Europa - lo spettro del comunismo. [..] È ormai tempo che i comunisti espongano apertamente in faccia a tutto il mondo il loro modo di vedere, i loro fini, le loro tendenze, e che contrappongano alla favola dello spettro del comunismo un manifesto del partito stesso. » Borghesi e proletari: Gli autori analizzano la storia fino ai loro giorni come storia di lotta di classe, evidenziando il carattere rivoluzionario della borghesia che ha portato alla rivoluzione industriale. La ricchezza della borghesia deriva però dallo sfruttamento di un'altra classe, il proletariato. Lo sfruttamento è assicurato attraverso lo Stato, visto come un comitato che amministra gli affari comuni di tutta la classe borghese. Il proletariato, nato in seguito alla ascesa della borghesia, unitosi in classe, abbatterà dialetticamente la classe borghese. La storia infatti tende per necessità dialettica ad un superamento del presente: se si vorrà evitare la distruzione reciproca delle classi in lotta e l'imbarbarimento della società, il proletariato dovrà essere artefice del superamento del modo capitalista di produzione. In seguito ad una rivoluzione in cui il proletariato prenderà il potere politico, ci sarà una fase di transizione in cui si useranno i mezzi messi a disposizione dallo Stato per trasformare la società: ad uno Stato borghese si sostituirà uno Stato proletario, ad una dittatura della borghesia una dittatura del proletariato. Terminata questa fase di transizione si arriverà al comunismo, ovvero ad una società senza classi, in cui i mezzi di produzione sono comuni. Venuta a mancare la lotta di classe, sparirà anche il piano sul quale essa si sviluppava: lo Stato. Il potere pubblico, infatti, non è altro, per Marx ed Engels, che il potere di una classe organizzato per opprimerne un'altra. Il progetto politico dei comunisti: Vengono proposti anche 10 punti, che si suppone siano applicabili da subito in tutti i paesi progrediti, a mo' di programma politico:
Critica del socialismo: Marx ed Engels passano poi ad analizzare tutti i progetti e le teorie socialiste precedenti. Individuano vari tipi di socialismo: un socialismo reazionario (Sismondi), un socialismo conservatore o borghese (Proudhon), un socialismo utopistico (Saint-Simon, Fourier, Robert Owen). Essi riconoscono a questi interventi precedenti gli importanti meriti (specialmente al socialismo utopistico) di aver colto le contraddizioni del capitalismo e la lotta tra le classi e di aver delineato delle proposte di cambiamento della società, tuttavia ne criticano due aspetti: l'incapacità di schierasi apertamente a favore del proletariato, cercando di rimanere sopra le parti; il non attribuire al proletariato un suo ruolo storico e una sua autonomia. Per contro propongono un socialismo scientifico, che si basi non su invenzioni o idee ma su fatti e che abbia come metodo la dialettica materialista. Internazionalismo: Il testo si chiude con una visione delle varie lotte portate avanti dai comunisti nei vari paesi. Si ricorda però che al tempo stesso è necessario una stretta collaborazione tra i partiti dei vari paesi. Sono poste le basi dell'internazionalismo di matrice socialista: i proletari dei vari paesi hanno obiettivi comuni e quindi devono unirsi. Di qui il famoso appello (divenuto poi motto dell'Unione Sovietica): « Proletari di tutti i paesi, unitevi! » |
Aforismi - Frasi Famose
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